{"id":80,"date":"2016-02-23T10:30:52","date_gmt":"2016-02-23T10:30:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vornag.com\/?page_id=80"},"modified":"2016-06-20T09:38:47","modified_gmt":"2016-06-20T09:38:47","slug":"interazione-luce-uomo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.vornag.com\/?page_id=80","title":{"rendered":"Effetti della luce sugli esseri umani"},"content":{"rendered":"<p>Siamo tutti coscienti del ruolo che la luce esercita sulla visione, probabilmente lo siamo meno di quello svolto dalla radiazione luminosa nell\u2019interazione con altre funzioni vitali del corpo umano.<br \/>\nLa correlazione tra luce e corpo umano \u00e8 nota da molto tempo e il suo rapporto con la secrezione e\/o inibizione di alcuni ormoni \u00e8 di primaria importanza.<br \/>\nL\u2019occhio contiene al suo interno sia i ricettori del sistema visivo (coni e bastoncelli) che quelli relativi al sistema non visivo tra cui le cellule gangliari.<br \/>\nQuelli del sistema visivo sono quelli con cui ci confrontiamo tutti i giorni in maniera pi\u00f9 consapevole, mentre quelli del sistema non visivo regolano alcuni ritmi circadiani.<br \/>\nUn ritmo \u00e8 un arco di tempo caratterizzato da eventi particolari ripetibili, isolato in una successione cronologica; i ritmi circadiani (dal latino <em>circa diem<\/em> ) sono quei ritmi che nel nostro corpo si ripetono con un periodo di circa 24 ore, come ad esempio: il ritmo sonno &#8211; veglia, quello di secrezione di vari ormoni come la melatonina, e il cortisolo, che a loro volta modificano la temperatura corporea e i vari parametri legati al sistema circolatorio, ecc.<a href=\"http:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/2000px-Biological_clock_human.svg_.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-403 size-full\" src=\"http:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/2000px-Biological_clock_human.svg_.jpg\" alt=\"2000px-Biological_clock_human.svg\" width=\"992\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/2000px-Biological_clock_human.svg_.jpg 992w, https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/2000px-Biological_clock_human.svg_-300x155.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 992px) 100vw, 992px\" \/><\/a>Attraverso la stimolazione di alcuni ricettori, presenti sulla retina, tra cui la melanopsina, le variazioni luminose sia di intensit\u00e0 che di composizione spettrale regolano l\u2019orologio circadiano, che \u00e8 posto nel Nucleo Soprachiasmatico (SNC) del cervello.<\/p>\n<p>La melatonina, tra le altre cose , imposta il ritmo sonno \u2013 veglia ed \u00e8 inibita dalla preponderanza nello spettro luminoso di particolari intervalli di frequenza, cio\u00e8 all\u2019intorno dei 446 nm (blu).\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/2000px-Linear_visible_spectrum.svg_.png\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-405 size-full\" src=\"http:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/2000px-Linear_visible_spectrum.svg_.png\" alt=\"2000px-Linear_visible_spectrum.svg\" width=\"2000\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/2000px-Linear_visible_spectrum.svg_.png 2000w, https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/2000px-Linear_visible_spectrum.svg_-300x57.png 300w, https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/2000px-Linear_visible_spectrum.svg_-1024x195.png 1024w\" sizes=\"(max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/><\/a>Lo stesso intervallo di frequenza stimola la produzione di cortisolo, l\u2019aumento di zuccheri nel sangue, la capacit\u00e0 di attenzione e le prestazioni di un individuo. Interessante \u00e8 notare come non sia solo la quantit\u00e0 di energia nel sopracitato intervallo ad interagire con il nostro orologio biologico, ma anche la sua proporzione con altri intervalli nel campo della radiazione elettromagnetica visibile, questo fenomeno \u00e8 conosciuto come \u2018opponenza spettrale\u2019.<\/p>\n<p>In altre parole, una luce con uno spettro con energia presente solo nell\u2019intervallo di 440-480 nm produce uno stimolo circadiano [CS] pi\u00f9 forte di una luce con pari componente blu, ma che abbia al suo interno anche una componente all\u2019intorno dei 650-700 nm (rosso).<\/p>\n<p>Semplificando, potremmo ipotizzare una nuova curva di sensibilit\u00e0, diversa da quelle fotopica e scotopica, che riguardano la sensibilit\u00e0 visiva, rispettivamente con picco di 555 e 507 nm.<\/p>\n<figure id=\"attachment_452\" aria-describedby=\"caption-attachment-452\" style=\"width: 1168px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/confronto-curve-2-mod-d.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-452 size-full\" src=\"http:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/confronto-curve-2-mod-d.jpg\" alt=\"confronto curve 2 mod d\" width=\"1168\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/confronto-curve-2-mod-d.jpg 1168w, https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/confronto-curve-2-mod-d-300x108.jpg 300w, https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/confronto-curve-2-mod-d-1024x367.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1168px) 100vw, 1168px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-452\" class=\"wp-caption-text\">Tratto da: \u201cjournal of circadian rhythms\u201d http:\/\/www.jcircadianrhythms.com<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Definiremo la nuova funzione &#8220;curva circadiana&#8221;, con un picco di 446 nm.<\/p>\n<p>Le curve che meglio descrivono la sensibilit\u00e0 spettrale circadiana sono quelle di Brainard e Thapan che ben si adattano a sorgenti monocromatiche, e quella proposta da Figueiro e validata da Mark Rea che descrive\u00a0 l&#8217;andamento tenendo anche conto del fenomeno di opponenza spettrale rappresentando in maniera diversa le sorgenti policromatiche.<\/p>\n<figure id=\"attachment_451\" aria-describedby=\"caption-attachment-451\" style=\"width: 1168px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/confronto-curve-mod-d.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-451 size-full\" src=\"http:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/confronto-curve-mod-d.jpg\" alt=\"confronto curve mod d\" width=\"1168\" height=\"538\" srcset=\"https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/confronto-curve-mod-d.jpg 1168w, https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/confronto-curve-mod-d-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.vornag.com\/wp-content\/uploads\/confronto-curve-mod-d-1024x472.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1168px) 100vw, 1168px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-451\" class=\"wp-caption-text\">Tratto da: \u201cjournal of circadian rhythms\u201d http:\/\/www.jcircadianrhythms.com<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla luce di quanto sopra descritto appare chiaro come il compito del progettista illuminotecnico non sia solo quello di realizzare fonti luminose che rispondano ai criteri ottici di resa cromatica, abbagliamento, intensit\u00e0 del flusso luminoso, ecc. ma di coniugare una progettazione sempre pi\u00f9 mirata al benessere globale di chi ne usufruisce e all\u2019uso previsto per ogni spazio.<\/p>\n<p>Avremo cos\u00ec fonti luminose che meglio si adattano a luoghi di lavoro, altre che potranno essere utilizzate per spazi conviviali e altre ancora che ottimizzeranno i luoghi deputati al rilassamento e al riposo,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La letteratura in materia \u00e8 vastissima e in continuo aggiornamento, aggiungo la lista dei principali autori consultati, in ordine alfabetico:<\/p>\n<pre>Barbace M.; <em>SAPIENZA - Universit\u00e0 di Roma, Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica, DIAEE \u2013 Area Fisica Tecnica<\/em><\/pre>\n<pre>Bellia Laura;<em> Universit\u00e0 degli studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Ingegneria industriale<\/em><\/pre>\n<pre>Bieske Karin; <em>Technische Universit\u00e4t Ilmenau; FG: Lichttechnik<\/em><\/pre>\n<pre>Bisegna F.; <em>SAPIENZA - Universit\u00e0 di Roma, Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica, DIAEE \u2013 Area Fisica Tecnica<\/em><\/pre>\n<pre>Figueiro Mariana; <em>Rensselaer Polytechnic Institute. Troy, NY, USA; Lighting Research Center<\/em><\/pre>\n<pre>Gall Dietrich; <em>Technische Universit\u00e4t Ilmenau; FG: Lichttechnik<\/em><\/pre>\n<pre>Guglielmetti F.; <em>SAPIENZA - Universit\u00e0 di Roma, Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica, DIAEE \u2013 Area Fisica Tecnica<\/em><\/pre>\n<pre>Lucchese F.; <em>SAPIENZA - Universit\u00e0 di Roma, Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica<\/em><\/pre>\n<pre>Rea Mark; <em>Rensselaer Polytechnic Institute. Troy, NY, USA; Lighting Research Center<\/em><\/pre>\n<pre>Rossi Maurizio; <em>Politecnico di Milano, Dipartimento Indaco<\/em><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo tutti coscienti del ruolo che la luce esercita sulla visione, probabilmente lo siamo meno di quello svolto dalla radiazione luminosa nell\u2019interazione con altre funzioni vitali del corpo umano. 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